Storia

Rover è una ridente e soleggiata frazione del comune di Capriana, dove il tempo si è fermato al 1966, quando il borgo venne evacuato in via precauzionale dopo un'alluvione.

 

Quell'anno infatti, una frana si abbatté su quel gruppo di masi situati sulla scoscesa sponda destra del torrente Avisio, provocando disagi tra gli abitanti. Da quel momento gli abitanti di Rover, circa una cinquantina di persone, furono costrette a lasciare l'abitacolo perché da alcuni considerato pericoloso e inabitabile. Solo una famiglia vi restò ad abitare considerando il paese ormai al sicuro, fino a quando, ventidue anni dopo, fu costretta a scegliere una sistemazione diversa per motivi di salute. I due coniugi, nati e cresciuti a Rover, facevano comunque quotidianamente visita alla loro vecchia casa, accudendola e sistemandola, e si prendevano cura degli animali lasciati a loro in eredità dai compaesani.
Ancora oggi, in primavera, l'anziana signora torna a Rover accompagnata dalla figlia, per trascorrere la stagione calda in un luogo più tranquillo. Ogni giorno si prende cura dei suoi animali e del suo meraviglioso angolo di paradiso, e accoglie i visitatori occasionali invitandoli a sentire interessanti racconti del passato all'ombra di un ciliegio.

 

Nei primi anni 2000, altri due nuclei famigliari si sono ristabiliti nella piccola frazione, riportando quel pizzico di vita che la maledetta frana si era ormai portata via.
Ad oggi, dopo la messa in sicurezza del versante e la costruzione della strada statale che collega Capriana con Molina di Fiemme, Rover è considerato un luogo sicuro dove poter vivere e non solo, il clima che caratterizza questo borgo rende la possibilità di coltivazione dei terreni molto più facile che in qualsiasi altro luogo nelle vicinanze.